< JESU - Conqueror (2007) | Sullivan Street Records

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Just vede la luce nell'era dei pantaloni a zampa. Ancora in tenera età si perde in un negozio di dischi dove viene accidentalmente punto dalla puntina radiottiva di un giradischi, dopo questo drammatico incidente Just riceve nel suo DNA intere discografie anni 70, stupefacenti super poteri tra cui l'incredibile capacità di distinguere un disco decente da uno alquanto mediocre, una dipendenza dal rock a tratti piuttosto devastante e soprattutto due basette terrificanti.
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Sachiel, gentile cordiale e disponibile con i clienti dagli ottimi gusti musicali. Scostante e pronto al litigio con i clienti dai gusti musicali opinabili. Diffida con moderazione dal progressive, dall'indie rock con tempi troppo dispari e da coloro che nascondono la calvizie con il riporto. Sachiel è quasi calvo.
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Moondance - detto lo Zio Sam è bello, bullo, e non balla per niente; va in giro con un coloratissimo serpente al collo che ha chiamato Serpico, e ascolta continuamente il primo disco dei Counting Crows, anche quando non lo fa. Sta attentamente alla larga da tutto quello che è pop anni 80, e nei piccoli ritagli di tempo che trova tra un cazzeggio e l'altro, cerca di suonare qualcosa di suo. Ormai è totalmente perso nel vortice della musica indie, anche se ancora fatica a capire cosa significhi la parola indie.
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Josès - Nato sul finire degli anni '70, Josès (per voi ignoranti stramaledetti leggasi Kosès!) fin dal nome evidenzia una chiara comprensione di sè. Folgorato sulla via di Cuneo da una scarica elettrica partita dalla chitarra di Cristiano Godano, non si è più ripreso e ora vaga alla ricerca continua di Rock'n Roll. Gran collezionista di boccali di birra è invidiato da Sachiel per via dei suoi folti capelli. Crede nelle melodie distorte e in Babbo Natale.
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-------------------------- Inoltre data la mole di lavoro nei fine settimana (niente risatine ironiche...stupidi...), si è deciso di assumere un valente giovine part-time.

lotario voragine

Lotario O. Voragine è un giovane di belle speranze iscritto alla Facoltà di Lettere Maiuscole di Lettere, in provincia di Napoli. Assunto con un contratto part-time ai limiti dello sfruttamento, per arrotondare ha dato la stura alla propria intraprendenza ed ha istituito un servizio di traduzioni di canzoni per i clienti di SSR.

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JESU - Conqueror (2007)
Jesu - Conqueror

Sito Ufficiale: Jesu

Ci sono cose che, semmai sono state, non hanno la minima concreta speranza di essere di nuovo. Come erano o come avrebbero dovuto essere. Che poi è la stessa cosa. Non c'è una seconda volta.
Non c'è una seconda volta. Va assimilato lentamente questo concetto-tabù della nostra sorridente cultura catodica. Eppure in questa recente incarnazione di Justin Broadrick sotto il nome Jesu, qui alla loro terza fatica considerando alla luce di questo nuovo album un transitorio EP dello scorso anno, nel piu cupo dei paesaggi germoglia qualcosa di inequivocabilmente vivo e pulsante. Ho usato la parola luce in riferimento a "Conqueror" e non è un caso. Quasi ridicolo pensando ai pesanti muri drone, a quelle pulsazioni ipnotiche protese inesorabilmente verso un tenebroso infinito che erano e sono la spina dorsale del memorabile debutto del 2005. Eppure senza staccarsi dal suo cordone ombelicale, da cui la creatura Jesu continua invece a ricevere linfa vitale, il nuovo parto di Broadrick citando la traccia numero 3 riesce realmente a trasfigurare in qualcosa di luminoso. Perfino confortante a tratti. Probabilmente quella soffusa oscurità del ventre materno, pure se priva di luce, deve essere stata un luogo estremamente accogliente. Ancora una volta forse, si tratta solo di tornare a casa.
Se nell'album di debutto, di cui come già detto sopravvivono ancora le grandissime intuizioni e un approccio al suono maestosamente psichedelico, era inevitabile percepire un lento e inesorabile precipitare verso il buio, oggi pare proprio che i Jesu abbiano imparato a planare docilmente. In fondo è sempre così, hai paura del tuo nemico solo finchè non impari a conoscerlo. E "Weightless and Horizontal" è in effetti l'esatta descrizione del librarsi lontani da tutto e tutti, tanto che l'unico punto di orientamento rimane l'ipnotico refrain "Try not to lose yourself". Non è la prima volta che definisco l'oscurità luminosa, ma sicuramente questa idea non è mai stata così appropriata come nel caso di "Conqueror".
E se nell'incipit di queste 8 canzoni può sembrare che non molto sia cambiato, basta lasciarsi scivolare nelle distorsioni avvolgenti e ovattate dei Jesu. Lentamente e sempre più in fondo con le stesse metriche lunghe e profonde di un respiro tantrico, fino a quei finali che si smontano stavolta in luminosi prismi psichedelici. Non è la luce alla fine del tunnel, è la luce del tunnel, quando gli occhi si abituano al buio e tutto inizia a brillare in riflessi perfettamente neri.
Post-metal per sognatori del nuovo millennio o forse solo l'impossibile anello mancante tra Sigur Ros e Isis. In ogni caso ancora un passo oltre la frontiera per Justin Broadrick e soci.

Postato da: j.a.r. | Permalink | commenti (7) |
musica, metal industrial dark, psichedelica prog jazz


Commenti
#1   07 Marzo 2007 - 16:20
 
Ormai pubblichiamo una volta al giorno...stiamo diventando molto professionali..eh eh...
immagini notevoli just...'è la luce del tunnel', splendida...!! bene bravo bis :)
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#2   07 Marzo 2007 - 17:34
 
nonostante la tua ottima recensione, mio caro just, mi sembra palese il tuo intento di traviare menti giovani ed innocenti come la mia, tirando in ballo il concetto di oscurità luminosa...la recensione - devo dire - invoglia molto; il concetto che non c'è una seconda volta poi potrebbe - ed è stato - sviluppato in modi molto diversi (come ho avuto occasione di dirti, i galaxie 500 impostarono una seppur breve carriera sulle occasioni mancate e l'arrivare troppo tardi). però i muri drone metal sono troppo alti da scavalcare, anche per un giovane aitante ;-D ed energico (questa poi!) come me...

PaMeLlO

ps comunque vedo che siete messi bene: prima i failing songs, poi l'oscurità luminosa... ;-D
utente anonimo

#3   08 Marzo 2007 - 08:21
 
Traviare giovani menti..ma figuriamoci. Solo perchè ti ho raccontato che una volta il mio cuginetto mi ha chiesto di scaricargli un cd dei Blink e io gli ci ho allegato Paranoid dei Sabbath...
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#4   08 Marzo 2007 - 11:18
 
Credo che oggi entrero' nel tunnel e ascltero' il disocon curiosità, e potrebbe piacermi come è stato per il suo predecessore Silver
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#5   08 Marzo 2007 - 12:07
 
sachiel se te l'ascolti già sai...lo voglio domani mattina sulla mia scrivania! deh ih ih oh
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#6   08 Marzo 2007 - 16:27
 
Bel disco, davvero, che grandi suggestioni. Quando ascolto Jesu vengo presopero' da una strana forma di malinconia-angoscia che non mi molla un attimo.Credo,poi, che questo sia l'effetto che voleva comunicare con la sua musica. Bello, sono contento che abbia tralasciato i muri grind-core per offrire una musica più fruibile. Beh, comunque non per tutti, decisamente.Ma qui abbiamo lo stomaco forte vero ragazzi?
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#7   09 Marzo 2007 - 10:00
 
eeeeh! "avoglia" a stomachi (ma soprattutti intestini) forti qui...scusate, devo scapp...aaaargh! ;-D

PaMeLlO
utente anonimo

Commenti


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S.S.R.



     
  Sachiel:
1 -2 Tracks EP-Counting Crows
2 -Ongiara- Great Lake Swimmers
3 -Falling Of The Lavender Bridge- Lightspeed Champion
4 -In The Future- Black Mountain
5 - A Cork Tale Wake- Chris Bathgate
 
  Just:
1 -Tonight at the Arizona- The Felice Brothers
2 -The Stage Names- Okkervil River
3 -Requiem- Verdena
4 -Year Zero- Nine Inch Nails
5 -Given to the Raising- Neurosis
 
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